NoiCompriamoAuto, ma solo se sei disperato

Ho una cabrio, una MX-5. Una macchina da amatori, per carità, ma che ha un longevo e vivo mercato.

La macchina è ancora perfetta, un motore ruggente che può ancora regalare emozioni ma è arrivato il tempo di cambiare auto, due posti son stretti per le attività di tutti i giorni.

Ho quindi ceduto alla tentazione pubblicitaria e ho fatto una valutazione online tramite il portale di NoiCompriamoAuto (non metto il link perché non ho alcuna intenzione di fargli pubblicità) i quali mi offrivano la cifra “esorbitante” di 3800€. Dico esorbitante perché, ripeto, questa macchina non ha un valore di listino, ha 15 anni e sul mercato dell’usato la trovi a 3000 ma anche a 8000.
Tento di confermare ma il sito non funziona. Riprovo un paio di volte e la valutazione cambia, prima 3600 e poi 3400, cifra a cui mi fa confermare l’appuntamento.
All’orario concordato mi presento e vengo accolto bene: il ragazzo che ha eseguito i test è stato molto cordiale e professionale.
Attendiamo quindi la valutazione da parte degli uffici di Milano, attesa lunga ma se ti pagano quello che dicono sul sito, anche con una decurtazione dovuta ai graffi sulla carrozzeria, va bene.
Arriva la valutazione: 1040€ con un rilancio di altre 500€, ovvero prezzo finale 1540€.
1540? E’ meno della metà del valore dichiarato sul sito..
Il ragazzo che ha effettuato i test non sa in pratica che dire, fino a venti minuti prima elogiava la macchina, le caratteristiche da crono-scalata, la perfezione del motore sul quale non pesano nemmeno lontanamente i 218000 km sulle spalle.
Fortunatamente per lui interviene il collega con questa tesi: il motore è grosso, consuma troppo, oggi nessuno si compra una macchina che consuma tanto. E poi ha tanti chilometri e tanti anni. Non è una macchina che si riesce a vendere.
In pratica mi ha detto: dimmi grazie che te la valutiamo ma, cretino tu che credevi veramente che te l’avremmo pagata.

La mia risposta voleva semplicemente essere un “grazie e arrivederci”, inutile controbattere a un cretino (ti batte per esperienza), ma non ce l’ho fatta: che il motore era un 1600cc a benzina lo sapevano prima di farmi fare 200km a centro di caldo, in pieno orario di pranzo. Inoltre mi pare il discorso che fanno quelli che si comprano la mini e poi scoprano che va a benzina: ma stolto tu che non sai che le macchine con motori brillanti consumano.

Insomma, esperienza negativissima. Un sito che ti fa valutazioni più o meno accostate ai valori di vendita del mercato, generalmente superiori a quanto pensi tu stesso la tua macchina possa valere, per poi farti offerte ridicole con scuse assurde, non attinenti alla valutazione preliminare.
Buono per chi ha voglia di far scomparire la propria auto a fronte di un facile realizzo che ti riempa giusto le tasche per comprarti una buona bici da corsa.

Persone perse

Ci sono persone che tentano, a modo loro, di sfuggire ad una catalogazione. Li vedi lì, indefiniti. che lottano contro i mulini a vento e magari li giustifichi o, addirittura, li ammiri.

Da piccolino frequentano un altro piccolino come me. Sostanziali differenze stavano che lui era figlio di professori, io di operai. Basta. Andavamo sempre a casa sua, giocavamo con un mitico Amiga 500. Lui aveva mensole di modellini di aerei, macchine e quant’altro un bambino potesse desiderare. Per carità, anch’io avevo le macchinine, venti per l’esattezza, di quelle che si comprano tutte assieme alla fiera del paese. E mi ci divertivo pure tanto.

E niente, diciamo che stava così bene che io sognavo un Amiga 500 ma non potevo permettermelo e lui, se riusciva a rubare un 1200, il 500 me lo vendeva a 50000lire.

Insomma, lo guardo ora, penso a quei tempi e si spiegano tante cose. Chissà se poi si è laureato, magari per anzianità..

Sistema Italia

Incrocio, precedenza mancata. Danno esclusivamente alle auto, più al Volkswagen di ultima generazione che alla vecchia Lancia in metallo pressofuso.

Passi di lì e vedi i rispettivi guidatori al telefono, magari con il proprio assicuratore, un consiglio.

Ripassi dieci minuti dopo e trovi vigili e ambulanza. I bimbi che dieci minuti prima erano tanto tranquilli (senza cintura ovviamente) ora si faranno un bel viaggetto al pronto soccorso, per accertamenti obbligatori che giustifichino l’uscita del mezzo. E che avvalorino e incrementino il rimborso dell’assicurazione.

E poi ci chiediamo perché costa così tanto tutto, dall’associazione alla sanità.